Le steamer : gadget ou investissement ?

Il cuocivapore: gadget o investimento?

Quando la routine del bucato diventa un vero e proprio investimento

Camicie sgualcite il lunedì mattina, pantaloni delicati da rinfrescare per un appuntamento o abiti da sera da stirare con urgenza: la cura del bucato è un compito ricorrente nella vita di molte famiglie. Per chi non ha né il tempo né la voglia di tirare fuori l'asse da stiro, negli ultimi anni si è lentamente affermata una soluzione: il vaporizzatore. Ma dietro il suo aspetto elegante e il suo vapore istantaneo, si tratta di un semplice gadget per la casa o di un investimento davvero redditizio?

Lavanderia: costi invisibili che si accumulano

Andare regolarmente in lavanderia per prendersi cura dei propri vestiti è stata a lungo la soluzione predefinita per chi voleva un risultato impeccabile senza sforzo. Tuttavia, i numeri parlano da soli. In media, una camicia costa tra i 3,50 € e i 5 € per essere pulita e stirata in lavanderia. Un paio di pantaloni o un vestito possono facilmente arrivare a costare tra i 7 € e i 10 €.

Prendiamo un caso semplice: una famiglia o una persona sola porta ogni settimana 5 capi in lavanderia (3 camicie, 1 paio di pantaloni, 1 giacca leggera). A una media di 5 € al capo, ciò rappresenta 25 € a settimana, ovvero circa 100 € al mese e 1.200 € all'anno. Una spesa che spesso passa inosservata, ma che incide sul budget annuale.

Il vaporizzatore: costo iniziale, risparmi duraturi

Un vaporizzatore di qualità, verticale o portatile, costa tra i 100 € e i 300 € a seconda dei modelli. A ciò si aggiunge un costo di utilizzo quasi trascurabile: un po' di elettricità (meno di 0,10 € per una sessione di 10 minuti) e acqua del rubinetto. Nessun prodotto specifico per la manutenzione, nessun abbonamento.

Ipotizziamo un acquisto di 200 €, con un utilizzo regolare a casa per 3-5 anni. Il ritorno sull'investimento si ottiene in due mesi per un utente che in precedenza sostituiva la lavanderia a secco con un vaporizzatore ogni giorno. Oltre a ciò, si risparmiano euro, ma anche tempo, spostamenti ed è ritrovata la libertà.

Guadagnare più che denaro: autonomia e comfort

Il vaporizzatore non si limita a lisciare i vestiti. Cambia il rapporto con la cura del bucato. Non è più necessario attendere un appuntamento in lavanderia o rispettare gli orari di apertura. In pochi secondi è pronto all'uso. Si utilizza senza asse da stiro, direttamente sull'appendiabiti, ed è adatto a un'ampia varietà di tessuti, compresi quelli più delicati.

Ma c'è di più: permette di stirare rapidamente un abito prima di uscire, pulire tende o tovaglie, o persino rinfrescare un cappotto o un tessuto che ha assorbito gli odori della giornata. È una soluzione portatile, veloce, intuitiva e che non trascura l'estetica.

Gadget o investimento? Una questione di prospettiva

Se ci si sofferma sull'aspetto tecnologico, sul vapore che fuoriesce in pochi secondi e sul design spesso elegante, lo steamer può sembrare un gadget. Ma se si considerano i risparmi generati, la flessibilità d'uso, la versatilità nell'uso quotidiano e la durata dei prodotti attuali, la risposta diventa ovvia: si tratta di un vero e proprio investimento.

Adottato da un numero sempre maggiore di famiglie, raccomandato nelle camere d'albergo di lusso, utilizzato nel backstage del prêt-à-porter, il vaporizzatore ha superato il semplice effetto moda. Incarna un nuovo modo di prendersi cura dei propri vestiti: più veloce, più economico, più moderno.

Torna al blog